TERRE LONTANE

..sabbia, lenta,

scivola calda

tra le mani avvolge

i sensi..

Attorno il deserto:

soffici dune sconfinante

attendono la fresca acqua,

gelida la sera.

Palme umide al sole cocente

si dissetano,

oasi di pace.

Sdraiato al sole odo

di profumi,

la terra regala.

Dense di piacere,

le spezie,

colorano la tua pelle. 

 Mondi lontani ti cullano:

ascolti la loro voce

sottile di magia..

Immagini tornano,

ridiscendono e si posano:

dolci anime in cerca di un destino. 

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Monastero di Santa Caterina (Monte Sinai – Egitto)

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Canyon Colorato (Monte Sinai – Egitto)

LA SCONOSCIUTA DAL VISO DOLCE

Dolce sorriso tra binari rotti

e una città che freme.

Dolci occhi

per provare a prendere un treno,

verso est,

la casa che toglie il posto

ad un viaggio per soli ricchi.

Sorriso compiaciuto

sguardo severo,

che cela la senza armonia

di questo mondo frenetico.

Sorpassi incrociati

per una mano

che sventola fortuna al futuro.

 

Milano, stazione centrale, uno dei posti più caotici della città: una ragazza sta partendo per un viaggio in treno e ne incontra un’altra, dal viso dolce, dei paesi dell’est, forse russa, che corre con tutto il suo fiato, cercando di raggiungere il treno che la porti a casa, un lungo viaggio per tornare..

Tra i suoi occhi traspare il desiderio di scappare, o forse è il mio..

Due vite si incrociano per un istante, un saluto, un sorriso, riconoscendo di avere molto in comune, più in comune di quanto pensino.

Non sono sola.

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FUOCO FATUO

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http://www.ilnavigatorecurioso.it/2016/02/03/fuochi-fatui-luci-fantasma-tra-scienza-e-leggenda/

 

Ostentare bellezza al suon di avvolgenti sirene.

Cercare tra le righe di una vita

uno stralcio,

il fuoco fatuo.

Ribaltare il proprio mondo al vociare nascosto di ombre.

Lascia scorrere il tuo talento,

bloccato nella paura

in questo grigio.

Raccogli le prospettive d’autunno

nel timido senso di questi giorni.

Mancarsi al mondo.

Chiudersi in seno.

L’ombra incessante del dolore

tra il piacere nascosto

in righe attente,

colme di desiderio effimero.

 

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L’INVERNO CHE SI TRASFORMA SEMPRE IN PRIMAVERA

Prendiamo l’esempio degli alberi di ciliegio che fioriscono in primavera: le gemme si formano in estate ed entrano in una fase di dormienza in autunno.

Poi devono affrontare i rigori dell’inverno – cioè attraversano una fase chiamata interruzione della fase di dormienza – e quindi cominciano a svilupparsi fino alla piena fioritura. Le gemme si sviluppano grazie al freddo dell’inverno. Una volta risvegliatesi dalla condizione di dormienza

iniziano a crescere sotto l’influsso delle temperature più miti fino a sbocciare. L’inverno ha la funzione di risvegliare il potere intrinseco e il potenziale latente.

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LA STATUA DI CERA

Inorridita e spenta

debole e fumante,

sciogli quella cera

che ricopre

il tuo cuore.

La statua che la raffigura

s’inspessisce

al vicino e rigido

inverno.

Nemmeno l’estate

l’ha sciolta

col suo calore.

Proibito

temuto

e rifiutato.

Cuore impervio e cosciente,

ingrato e consapevole,

eri tu: ne hai abusato.

Attendi il sole:

che sciolga radici profonde,

profane e intrise

di dolci sentimenti.

Abbandonali ai sogni;

trattienine uno

e spendilo

in quei giorni a venire.

..MA POI ARRIVA IL SOLE

un sole

delle mille speranze,

traspare l’orizzonte.

Donale la forza

di credersi,

levar il bagliore oscuro,

spolverar la nuda coltre

e lasciar spazio alla gioia cerulea.

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IN RIVIERA DEI FIORI

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Odori inconfondibili

riaccendono ricordi.

Forte la risacca su quel molo.

Occhi cerulei sotto casa..

Respiro affannoso

perso tra i corridoi.

Fiori in riviera,

isola lontana

accompagnami sin qui

e rischiarami il cammino.

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Poco tempo fa sono stata a casa di un conoscente, e

in salotto c’era un ibisco con le sue belle foglie in

mezzo alla luce fioca dell’inverno.

Nonostante non fosse ancora stagione, la pianta

era inaspettatamente piena di fiori rossi. Guardai

da vicino, e mi resi conto che erano finti.

“Visto che non fioriva per niente, ho pensato di

farle vedere dei fiori, così ho comprato quelli finti e

glieli ho attaccati. Poi, la scorsa estate, ogni giorno

le dicevo che è così che si fiorisce, e davo un bacio

alle foglie. Poi è fiorita davvero, così tanti fiori da

non crederci!” mi disse ridendo la mia conoscente,

una donna sulla settantina.

La sua tenerezza mi incantò. Sicuramente

l’ibisco ha risposto a quella generosità d’animo, si è

sentito al sicuro e, per la felicità, è fiorito.

(Un viaggio chiamato vita – Banana Yoshimoto)

COME UN PITTORE..

Una volta c’era un pittore

povero in canna:

non aveva nemmeno un colore,

e per fare i pennelli

si era strappati i capelli.

Andò dal padrone del Blu

e gli disse:” Per favore, dammi tu

un po’ di colore

per dipingere un cielo.

Ma mica tanto, soffio, un velo”.

“Vattene, vattene, fannullone,

pezzo di accattone,

se non vuoi che ti lisci il groppone

col bastone!”

Andò dal padrone del Giallo

e gli disse così:

“Prestami qualche avanzo

di colore, un ritaglio,

abbastanza per fare un girasole”.

Ma quello lo aggredì

con un torrente di male parole:

” Pezzente, delinquente,

la finisci di seccare la gente!”

Andò dal padrone del Verde,

andò dal padrone del Bruno,

ma non gli dava retta nessuno.

Infine pensò:

“Il Rosso ce l’ho!”

Detto fatto un dito si tagliò.

E il Rosso gocciò sulla tela:

era una lagrima appena,

una perla di sangue,

ma tinse in un istante,

la tela intiera,

rossa come un falò di primavera,

rossa come una bandiera,

come un milione di rose.

E il povero pittore

adesso che aveva un colore

si sentì ricco più di un imperatore.

MOLTE VITE UN SOLO AMORE

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per congiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall’altrove, dal cielo.

Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.

Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo, e fa sussultare ogni atomo del tuo essere. Lei ti guarda negli occhi, e tu vedi l’anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli. Ti senti rivoltare le viscere. Hai la pelle d’oca. Tutto, al di fuori di questo momento, perde importanza.

C’è un senso di familiarità, di profonda conoscenza. La relazione avviene a una certa vibrazione, che non vi aspettereste in un così breve lasso di tempo. Le anime gemelle ritornano ancora e ancora insieme, per interagire. Condividono un karma o un destino. 

La felicità viene dall’interiorità, non dipende da cose esteriori o da altre persone. Voi diventate vulnerabili e potete essere facilmente feriti quando la vostra sensazione di sicurezza e di felicità dipende dal comportamento e dalle azioni altrui. Non date mai il vostro potere a qualcun altro.”

Non è detto che si arrivi a sposare sempre l’anima gemella più strettamente connessa a noi. Ce ne può essere riservata più di una. Vi potrebbe capitare di sposare un’anima compagna meno interconnessa a voi, ma che ha qualcosa di specifico da insegnarvi o da imparare.

Può darsi che il riconoscimento  avvenga in un momento successivo della vita, quando ormai entrambi vi siete già formati una famiglia nella vita reale. E non è escluso che il vostro legame più forte riguardi l’anima di un vostro genitore, di un vostro figlio, o di un fratello. E infine può darsi che il vostro legame più forte sia con un anima che non si è reincarnata durante questo vostro periodo di vita, e che vi stà guardando dall’aldilà, come un angelo custode.

Ci sono delle anime che decidono di non sposarsi in ogni reincarnazione.
Si incontrano, stanno assieme finchè non hanno completato il loro compito e poi se ne vanno. I loro programmi sono differenti ed non vogliono o non sentono la necessità di passare tutta la vita assieme. Non è una tragedia è un fatto di ammaestramento.
Non si deve disperare di incontrare l’anima gemella. Questi incontri sono materia di destino, si verificheranno di certo. E dopo l’incontro sarà la volontà dei partner a determinare il corso degli eventi.

Qualunque decisione prendano sarà questione di libero arbitrio , di scelta. L’anima meno desta prenderà decisioni basate sul ragionamento e su tutti i timori e pregiudizi della mente. Sfortunatamente questo conduce spesso ad una profonda afflizione.
Quanto più desta è una coppia, tanto è più probabile che la decisione si basi sull’amore.
Quando entrambi i partner sono desti, per loro l’estasi è a portata di mano.

Ti aspetto nell’ombra,

nudo è il mio sorriso.

Ti cerco

guardami..

un sussurro.

Attendo il momento,

ti cerco tra le parole

..un canto.

Desidero spazi aperti,

aspettando,

un giorno di più.

La pelle non basta,

scalpita,

desiderio passato si mostra

di nuovo

danza al suono della luna.

Mi lascio aiutare da queste note..

Cavalcale,

come il sole inonda il giorno.

Cerco la melodia,

trovo energia..

..ascolta..

prendi le mie mani.



(Consiglio di lettura)